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Dintorni
LA VAL DI CHIANA E I SUOI DINTORNI
La Val di Chiana ha confini sfumati come la lievità delle sue albe, come il rosseggiare dei tramonti che si riflettono nel mare immoto delle Crete, biancane di raro fascino, negli orridi dell’Orcia, che baluginano sugli specchi d'acqua di Chiusi e Montepulciano, che s'inabissano nel mistero profondo della civiltà etrusca ad esplorare il labirinto di Porsenna, che rimbalzano sulle asperità del Cetona.
Gli Etruschi scoprirono per primi gli effetti benefici e legarono i loro culti alle acque sorgive, qui presenti dappertutto.
Acque gelide, perché provenienti dalle vette delle alture boscose; acque tiepide, scaturite dal ventre delle colline; acque bollenti, testimonianza viva e perenne di un sottosuolo vivo e ardente come quello del Monte Amiata, a due passi, antico vulcano dal cuore ancora pulsante.
Visitarla significa entrare in sintonia con la storia, la leggenda ed il mistero (la civiltà etrusca che innerva di sé tutto il territorio), a quelli del piacere che si fa benessere nelle acque miracolose di Chianciano Terme, Montepulciano e San Casciano dei Bagni ed il godimento goloso dei grandi vini di Montepulciano, le suggestioni gastronomiche di Sinalunga con una salumeria d'altissimo lignaggio, l'olio extravergine di oliva di Trequanda; da quelli del bello del paesaggio e delle architetture.
Esplorando Sarteano, Torrita di Siena e l'aristocratica ruralità di Cetona ne avrete la concreta dimensione, a quelli del mito sospeso tra naturalità come l'oasi di Chiusi, la straniante severità del Monte Cetona e armonia del vivere che è il tratto caratteristico di questo territorio, ricco di testimonianze antiche.
I borghi e le cittadine della Val di Chiana, sembrano disposti secondo uno schema preciso, quasi matematico, che li vede posti a cinque chilometri, o poco più, l’uno dall’altro.
Si ha appena il tempo di riprendersi dall’emozione di quanto appena visto in questa o quella cittadina, che l’impatto con le linee purissime di un’altra cattedrale o di un’altra piazza, ci assale di nuovo.
Il bello, nella sua accezione più assoluta, lo troveremo nella Piazza Baldini, a Chiusi; oppure a Sarteano, dove la celebre Annunciazione del Beccafumi ci aspetta, umile quanto splendida, nella piccola chiesa di S. Martino; e poi a Chianciano Terme, che conserva gelosamente nel suo centro storico, proseguendo si giunge a Montepulciano, definita la perla del ‘500, che si fregia delle opere di architetti rinascimentali come Michelozzo, il Sangallo e il Peruzzi, che hanno profuso il loro ingegno in edifici civili e religiosi di incredibile eleganza.
Poco più a nord, troviamo Torrita di Siena, con un centro storico che è un vero e proprio labirinto di vicoli ordinati, che vanno a sboccare in piazze e piazzette dove il tempo sembra essersi fermato; e un poco lontano, arroccato su un colle, Montefollonico, con il suo borgo medievale per un viaggio a ritroso nei secoli.
Addentrandoci nelle colline: ecco Trequanda, con i vicoli, la piazzetta e quella Chiesa dalla facciata che sembra una bellissima scacchiera di pietra.
Sinalunga è più a est, domina l’intera vallata; il borgo antico, silenzioso e ricco di storia, merita una visita per scoprirne i mille tesori.
Gli Etruschi sono nel DNA; e non è un modo di dire, visto che le fattezze di tanti volti rappresentati su urne cinerarie e dipinti tombali sono straordinariamente identiche a quelle riconoscibili nei volti di tanti di questa terra.
I ritrovamenti avvengono in pratica ogni giorno, senza interruzione; e sono migliaia e migliaia le tombe censite e ancora non scavate.
La civiltà di un popolo non si manifesta solamente attraverso la pittura, la letteratura o la musica, ma anche per non dire soprattutto attraverso la cultura della buona tavola.
Toscana, ma ancora di più Val di Chiana, vuol dire olio extravergine d’oliva, derivato da olive ancora colte a mano, dal sapore sapidissimo e fruttato; vuol dire formaggio pecorino di puro latte di pecore allevate all’aperto sulle colline, vuol dire Vino Nobile di Montepulciano, il primo vino che ha potuto fregiarsi della denominazione D.O.C.G., ed il vino Bianco Vergine Valdichiana, dal sapore fruttato di mela Golden, glicine e sentore di frutta tropicale.
Quanto alla carne, dobbiamo aprire un discorso a parte: stiamo infatti parlando di carne chianina, quella dalla quale si traggono le gigantesche bistecche fiorentine, da cuocere rigorosamente alla brace.
 
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